Warcraft – L’inizio (USA, 2016)

Recensione

6.8

Un film godibile che non innova il genere fantasy ma che scorre con un minimo di coerenza nonostante sia adattato da un videogame. Se non vi si è spenta completamente l'immaginazione, si può guardare anche se non siete bambini.

Storia6.5
Regia7.0
Fotografia7.0
Interpretazione6.5
Originalità6.5
Effetti speciali7.5
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L’adattamento di videogame in film cinematografici di solito non dà risultati spettacolari, pur essendoci qualche eccezione. Le storie che muovono i videogame sono troppo immediate perchè se ne possa trarre un film completo e questo costringe gli sceneggiatori ad ideare delle storie più complesse che spesso e volentieri non sono di buona qualità. Inoltre, non è mai facile conciliare le ambientazioni dei videogame con quelle dei film.

Warcraft – L’Inizio è ovviamente il primo film tratto dal famoso franchise Blizzard che tanto successo ha riscosso con titoli molto popolari e devo dire che ci si accosta al film con un misto di scetticismo sia per il tema che per il possibile target come pubblico. La storia, estesa e rielaborata, è un’altra variante dei mondi tolkeniani come del resto un po’ tutto il videogame in sè: Draenor, il mondo dell’Orda, è ormai distrutto a causa del Vil, la magia per dare potere agli orchi. Il Vil li potenzia ma li consuma, si rinforza prendendo la linfa vitale degli abitanti ma comunque distrugge il mondo su cui si diffonde. L’Orda deve quindi trasferirsi su un altro mondo e usa un portale magico per mandare dei guerrieri nel mondo degli umani con il compito di trovare abbastanza risorse perchè il Vil possa aprire un portale stabile e far transitare tutta l’Orda. Ovviamente questo scatena subito la guerra in un mondo che era stato pacificato.

In sè non c’è niente di originale nella storia ma la sua qualità media è comunque buona. Regge in modo sufficiente e al suo interno si riescono ad innestare gli elementi grafici e scenografici del videogame senza che tutto risulti forzato nè troppo banale. I fan del videogame troveranno quegli elementi subito riconoscibili mentre gli spettatori comunque hanno una storia non eccelsa ma non scadente come di solito capita in questi casi.

Ovviamente tutto sfocia poi nel genere guerresco, con battaglie e sacrifici e tutto ciò che siamo abituati a riconoscere in questo tipo di film ma c’è una sua coerenza che non lo rende noioso. Gli effetti speciali sono buoni e la fusione tra orchi ed umani e soprattutto scenografie e computergrafica non sono di basso livello e quindi sono godibili.

In sostanza, un film che si può vedere sia se siete fan del videogame, e ne riconoscerete i molti elementi distintivi, sia se volete vedere una storia fantasy che non è scadente e che non annoia dopo 10 minuti. Non un capolavoro ma che sia guardabile è già più di quanto ci si aspettasse.

La scheda su Wikipedia
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